Estratto novità Decreto Legislativo n.139/2015 - Bilancio 2016 (e 2015 per comparabilità)

Non esiste più la Sezione E) del Conto Economico:

Sopravvenienze attive e altre poste straordinarie attive vanno in A5

Sopravvenienze passive e altre poste straordinarie passive vanno in B14

 

Non esistono più i Conti d’Ordine:

le informazioni ivi presenti vanno in Nota Integrativa.

 

Rendiconto Economico Finanziario obbligatorio solo per che redige il bilancio in forma Ordinaria.

Chi redige il bilancio in forma Abbreviata è esonerato da Rendiconto Economico Finanziario.

art.2435-bis cc

Le società, che non abbiano emesso titoli negoziati in mercati regolamentati, possono redigere il bilancio in forma abbreviata quando, nel primo esercizio o, successivamente, per due esercizi consecutivi, non abbiano superato due dei seguenti limiti:

1) totale dell'attivo dello stato patrimoniale: 4.400.000 euro;

2) ricavi delle vendite e delle prestazioni: 8.800.000 euro;

3) dipendenti occupati in media durante l'esercizio: 50 unità.

 

Attivo Patrimoniale:

non si possono più capitalizzare Costi Ricerca e Costi Pubblicità; vanno spesati tutti nell’anno di sostenimento;

sopravvivono invece Costi Sviluppo e Costi Impianto e Ampliamento.

 

Microimprese (art.2435-ter cc): esonerate dalla Nota Integrativa

Sono considerate micro-imprese le societa' che nel primo esercizio o, successivamente, per due esercizi consecutivi, non abbiano superato due dei seguenti limiti:

1) totale dell'attivo dello stato patrimoniale: 175.000 euro;

2) ricavi delle vendite e delle prestazioni: 350.000 euro;

3) dipendenti occupati in media durante l'esercizio: 5 unita'.

 

Gli schemi di bilancio e i criteri di valutazione delle micro-imprese sono determinati secondo quanto disposto dall'articolo 2435-bis (bilancio abbreviato).

 

Le micro-imprese sono esonerate dalla redazione:

1) del rendiconto finanziario;

2) della nota integrativa quando in calce allo stato patrimoniale risultino le informazioni previste dal primo comma dell'articolo 2427, numeri 9) e 16);

3) della relazione sulla gestione: quando in calce allo stato patrimoniale risultino le informazioni richieste dai numeri 3) e 4) dell'articolo 2428.

 

Art. 2427 cc

9) l’importo complessivo degli impegni, delle garanzie e delle passività potenziali non risultanti dallo stato patrimoniale, con indicazione della natura delle garanzie reali prestate; gli impegni esistenti in materia di trattamento di quiescenza e simili, nonché gli impegni assunti nei confronti di imprese controllate, collegate, nonché controllanti e imprese sottoposte al controllo di quest’ultime sono distintamente indicati; 

10) la ripartizione dei ricavi delle vendite e delle prestazioni secondo categorie di attività e secondo aree geografiche;

11) l'ammontare dei proventi da partecipazioni, indicati nell'articolo 2425, numero 15), diversi dai dividendi;

12) la suddivisione degli interessi ed altri oneri finanziari, indicati nell'articolo 2425, n. 17), relativi a prestiti obbligazionari, a debiti verso banche, e altri;

13) l’importo e la natura dei singoli elementi di ricavo o di costo di entità o incidenza eccezionali; 

14) un apposito prospetto contenente:

a) la descrizione delle differenze temporanee che hanno comportato la rilevazione di imposte differite e anticipate, specificando l'aliquota applicata e le variazioni rispetto all'esercizio precedente, gli importi accreditati o addebitati a conto economico oppure a patrimonio netto, le voci escluse dal computo e le relative motivazioni;

b) l'ammontare delle imposte anticipate contabilizzato in bilancio attinenti a perdite dell'esercizio o di esercizi precedenti e le motivazioni dell'iscrizione, l'ammontare non ancora contabilizzato e le motivazioni della mancata iscrizione;

15) il numero medio dei dipendenti, ripartito per categoria;

16) l'ammontare dei compensi, delle anticipazioni e dei crediti concessi agli spettanti agli amministratori ed ai sindaci, cumulativamente per ciascuna categoria, precisando il tasso d’interesse, le principali condizioni e gli importi eventualmente rimborsati, cancellati o oggetto di rinuncia, nonché gli impegni assunti per loro conto per effetto di garanzie di qualsiasi tipo prestate, precisando il totale per ciascuna categoria;

 

Art.2428 cc

3) il numero e il valore nominale sia delle azioni proprie sia delle azioni o quote di società controllanti possedute dalla società, anche per tramite di società fiduciaria o per interposta persona, con l'indicazione della parte di capitale corrispondente; 
4) il numero e il valore nominale sia delle azioni proprie sia delle azioni o quote di società controllanti acquistate o alienate dalla società, nel corso dell'esercizio, anche per tramite di società fiduciaria o per interposta persona, con l'indicazione della corrispondente parte di capitale, dei corrispettivi e dei motivi degli acquisti e delle alienazioni;

 

 

 

 

Verbania, 07/01/2017

Estratto novità fiscali Decreto Legge n.193/2016

Estratto novità fiscali Decreto Legge n.193/2016

 

Art.4 – Spesometro trimestrale e dati liquidazioni periodiche

 

Spesometro trimestrale

·         1 trimestre             scadenza invio 25 luglio

·         2 trimestre             scadenza invio 25 luglio

·         3 trimestre             scadenza invio 30 novembre

·         4 trimestre             scadenza invio 28 febbraio dell’anno successivo.

Comunicazione dati liquidazioni periodiche Iva

·         1 trimestre             scadenza invio 31 maggio

·         2 trimestre             scadenza invio 18 settembre

·         3 trimestre             scadenza invio 30 novembre

·         4 trimestre             scadenza invio 28 febbraio dell’anno successivo.

A partire dal 2018, le scadenze saranno 30 maggio, 16 settembre, 30 novembre e febbraio dell'anno successivo.

 

Abolizione comunicazione operazioni black-list

Abolizione comunicazione Intrastat per acquisto beni e servizi

 

Per 2016 resta obbligo del “vecchio” Spesometro:

entro 10/04/2017 per i mensili

entro 20/04/2017 per i trimestrali

 

Dichiarazione annuale Iva2018 per anno 2017 = entro 30/04/2018

 

Nuovo modello Dichiarazione d’Intento per acquisiti successivi a 01/03/2107.

NON valgono vecchi modelli per acquisti successivi a 01/03/2017, quindi va ripresentata dichiarazione di intento.

Sono SALVE solo le dichiarazioni d’intento con compilato campo 1 (singola operazione) o campo 2 (pluralità di acquisti ma fino a concorrenza di importo definito).

Vanno rispediti quindi i modelli con indicato semplicemente il periodo entro il quale l’esportatore chiede al fornitore di ricevere fatture non imponibili

 

Fatturazione elettronica.

Termini decadenza accertamenti ridotti di 2 anni per chi trasmette telematicamente le fatture a AE attraverso

Vedere bene modalità operative – ft elettronica – SDI

Il Decreto Legislativo n.127 del 5 agosto 2015 ha dato la possibilità anche ai soggetti passivi privati di trasmettere telematicamente le operazioni IVA, in cambio di semplificazioni fiscali e riduzioni degli adempimenti. Per incentivare questa scelta, l’Agenzia delle Entrate ha messo a disposizione dei contribuenti un portale gratuito per la generazione, la trasmissione e la conservazione delle fatture elettroniche anche tra soggetti privati; che si appoggerà al Sistema di Interscambio del Ministero dell’Economia e delle Finanze. Il decreto legislativo 127/2015 modifica anche la disciplina della memorizzazione elettronica e della trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi, in quanto dal 1° gennaio 2017 diventerà obbligatoria per coloro che effettuano cessioni tramite distributori automatici mentre sarà facoltativa per i commercianti al minuto ed i soggetti assimilati. Per questi ultimi, l’opzione avrà durata quinquennale ed è incentivata da apposite riduzioni degli adempimenti tra cui la corsia preferenziale per i rimborsi IVA, il venir meno dell’obbligo di presentare lo “spesometro”, gli elenchi INTRA, la comunicazione Black list, la comunicazione dei dati relativi ai contratti stipulati dalle società di leasing e le comunicazioni delle operazioni IVA intercorse con la Repubblica di San Marino e termine di decadenza degli accertamenti sulle imposte sui redditi e all’IVA ridotti di 2 anni previo il possesso di alcuni requisiti. Il decreto legge 193 del 22.10.2016 collegato alla Legge di Stabilità 2017, ha modificato profondamente il decreto 127/2015 slittando il termine del 1° gennaio per la trasmissione dei dati dei distributori automatici obbligatoria al 1° aprile 2017 e riducendo il termine di decadenza degli accertamenti di due anni.
I soggetti passivi IVA di minori dimensioni che opteranno per la trasmissione telematica delle fatture e dei corrispettivi beneficeranno inoltre della possibilità di aderire al programma di assistenza, messo a disposizione dal 1° gennaio 2017 dall'Agenzia delle Entrate, con tutti gli elementi informativi necessari per le liquidazioni periodiche e per la dichiarazione annuale dell'IVA. 

Novità introdotte anche dal Provvedimento dell'Agenzia delle Entrate del 01.12.2016 che ha previsto solo per il 2017 il termine per l'esercizio dell’opzione per la memorizzazione e la trasmissione dei corrispettivi o di quella per la trasmissione telematica dei dati delle fatture slittato al 31 marzo 2017. A regime, invece, la scelta andrà fatta entro il 31 dicembre dell’anno precedente. Inoltre lo stesso provvedimento ha introdotto la possibilità, per chi esercita l’opzione per la trasmissione dei dati delle fatture, di modificare i flussi informativi trimestrali entro quindici giorni dalla scadenza del termine previsto per la trasmissione dei dati relativi a ogni trimestre.

Art.6 – definizione agevolata carichi affidati a Equitalia

“Rottamazione delle cartelle esattoriali”.

 

“Rottamare” significa chiedere a Equitalia, con apposita istanza scritta, di ridurre il debito complessivo di tutte le sanzioni e tutti gli interessi di mora e, in aggiunta, di ricalcolare al ribasso l’aggio di riscossione.

Resterà da pagare quindi l’imposta/contributi a debito, gli interessi per ritardata iscrizione a ruolo e l’aggio (ricalcolato).

Il debito che resta sarà da pagare in unica soluzione entro fine luglio 2017.

In alternativa si potranno chiedere 5 rate, di cui le prime 3 copriranno il 70% del dovuto e saranno da pagare a luglio, settembre e novembre 2017; le ultime 2 in aprile e settembre 2018.

 

Si possono “rottamare” SOLO i debiti (“carichi pendenti”) che Equitalia ha preso in carico per la riscossione entro il 31/12/2016.

Significa che si possono “rottamare”:

-cartelle esattoriali già in vostro possesso ed eventualmente in corso di rateizzazione: in questo caso è possibile SMETTERE di pagare le rate che scadono nel 2017.

-cartelle esattoriali già in vostro possesso e già scadute senza aver iniziato alcuna rateizzazione.

-debiti che emergono da Avvisi Accertamento emessi da Agenzia Entrate e che non sono ancora diventati Cartella Esattoriale ma che l’Agenzia ha già affidato a Equitalia per la riscossione.

- debiti che emergono da Avvisi di Addebito emessi da Inps e che non sono ancora diventati Cartella Esattoriale ma che l’Inps ha già affidato a Equitalia per la riscossione.    

 

Equitalia comunicherà a tutti i contribuenti entro il 28/02/2017 l’elenco dei carichi esistenti già affidati per la riscossione.

Per velocizzare i tempi ed essere sicuri di avere l’elenco completo dei propri debiti consigliamo di andare presso uno sportello di Equitalia e farsi stampare un “estratto dei carichi pendenti”.

 

Una volta presa visione dei carichi rottamabili possiamo fare insieme un calcolo di convenienza e decidere se accedere alla “rottamazione”.

 

Il termine ultimo per accedere è il 31/03/2017, data entro la quale è necessario trasmettere a Equitalia, a mezzo PEC, l’istanza che elenca i carichi che si vogliono “rottamare”.

Non è obbligatorio “rottamare” tutti i carichi esistenti, si può scegliere di “rottamarne” solo alcuni.  

 

Art.7-bis – indici sintetici di affidabilità fiscale e abolizione Studi di Settore

 

Art.7-quater

 

Comma 1 – sopra 1.000 euro al giorno e 5.000 euro al mese presunzione di evasione (liste selettive) per versamenti/prelievi su/da c/c bancario effettuati da imprenditori

 

Comma 6/13 – notifica Cartelle Esattoriali e Avvisi Accertamento a mezzo Pec

 

Art.7-quinquies – Trasfertisti ex art. 51 co6 Tuir

Requisiti per agevolazioni irpef e inps:

-mancata indicazione nel contratto e/o lettera di assunzione della sede di lavoro;

-svolgimento di attività che richiede continua mobilità;

-indennità/maggiorazione retributiva per “trasfertismo” corrisposta in maniera fissa, indipendentemente dal fatto che il dipendente si sia o meno recato in trasferta.

 

 

Verbania, 07/01/2017

Estratto novità Legge n.232/2016 - Legge di Bilancio 2017

Comma 2 – proroga detrazioni 65% riqualificazione energetica edifici e 50% ristrutturazione edilizia e 50% acquisto mobili ed elettrodomestici

 

Commi 8-13 — Proroga del super ammortamento e istituzione dell’iper ammortamento per i beni funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale secondo il modello “Industria 4.0”

Super ammortamento = + 40% del costo acquisto beni materiali strumentali nuovi (anche in leasing); da 2017 STOP per automezzi non autocarri e non strumentali 100%. Acquisto o ordine accettato da fornitore entro 31/12/2017.

 

Iper ammortamento = + 150% MA solo per beni materiali strumentali nuovi ad alto contenuto tecnologico atti a favorire i processi di trasformazione tecnologica in chiave Industria 4.0 (inclusi nell’allegato A della legge).

Chi beneficia dell’iper ammortamento può beneficiare anche del super ammortamento (+ 40%) per software “funzionale” (Allegato B) all’intervento di trasformazione tecnologica che fa beneficiare dell’iper ammortamento

 

È un beneficio SOLO fiscale, non rileva ai fini del valore civilistico dei beni materiali/immateriali.

Il beneficio si ottiene in Unico2018 con variazione in diminuzione del reddito imponibile.

 

Commi 17-23 — Regime di cassa per i contribuenti in contabilità semplificata (imprese individuali, snc, sas)

Da 01/01/2017 regime naturale = CASSA (non più competenza), sia ai fini Irpef sia ai fini Irap.

 

Ricavi imponibili

fatture/ricevute/corrispettivi incassati entro 31/12/17

valore normale beni assegnati ai soci

dividendi e interessi percepiti entro 31/12/17

plusvalenze e sopravvenienze attive

 

Costi deducibili

fatture/ricevute pagare entro 31/12/17

ammortamenti

accantonamenti Tfr dipendenti

minusvalenze/sopravvenienze passive

perdite su crediti

 

NON rilevano:

rimanenze di magazzino (merce/beni) e di lavori in corso.

ratei e risconti,

ricavi per ft da emettere, costi per ft da ricevere.

 

SOLO per il 2017 ricavi/costi che hanno già concorso alla determinazione del reddito imponibile 2016 NON saranno considerati rilevanti per la determinazione del reddito imponibile 2017, anche se incassati/pagati nel 2017.

Es. SOLO per 2017 le esistenza iniziali di magazzino e lavori in corso rilevano come costo nel 2017.

 

Tre possibilità per i clienti:

 

1.istituire Registri Cronologici nei quali annotare Incassi e Pagamenti.

 

2.usiamo i registri Iva esattamente come oggi MA a fine anno dobbiamo fare “annotazioni” riportando le fatture emesse (registrate) non incassate e le fatture ricevute (registrate) non pagate così come previsto dal comma 22 n.4): “nei registri deve essere riportato l’importo complessivo dei mancati incassi o pagamenti con indicazione delle fatture cui le operazioni si riferiscono”.

 

3. comma 22 n.5): “Previa opzione, vincolante per almeno un triennio, i contribuenti possono tenere i registri ai fini dell’imposta sul valore aggiunto senza operare annotazioni relative a incassi e pagamenti. In tal caso, per finalità di semplificazione si presume (presunzione legale) che la data di registrazione dei documenti coincida con quella in cui è intervenuto il relativo incasso o pagamento”.

 

Esiste poi una quarta possibilità: passare in contabilità ordinaria e mantenere il regime di “competenza”.

Rilevano le rimanenze finali di magazzino e lavori in corso,

rilevano ricavi per ft da emettere e costi per ft da ricevere,

rilevano ratei e risconti (sposto ricavi in avanti)

ecc.

 

comma 165 - A regime la riduzione aliquota contributiva iscritti gestione separata INPS

Titolari p.Iva senza cassa previdenziale autonoma = 25,72%

Amministratori, associati in partecipazione, co.co.co, co.co.pro = 32,72%

Aliquota ridotta = 24%

 

Assunzione disabili: chi ha già il 01/01/2017 ovvero raggiunge nel 2017 quota 15 deve assumere disabile ENTRO 60 giorni.

 

commi 547 e 548 - Nuove disposizioni in materia di imposta sul reddito d’impresa (IRI)

Si applica SOLO alle imprese individuali, snc e sas in contabilità ordinaria e srl “trasparenti”.

Per chi è già in contabilità ordinaria la scelta si può fare nel 2018 in sede di Unico2018 e vincola per 5 anni.

Per chi è in semplificata va scelto subito se passare in ordinaria.

 

Introdotto nuovo art. 55-bis al TUIR.

Il reddito di impresa è escluso dalla formazione del reddito complessivo (dell’imprenditore) ed è assoggettato a tassazione separata (IRI) con aliquota pari all’Ires (24%).

 

Per la formazione di tale reddito di impresa sono ammesse in deduzione le somme prelevate a favore dell’imprenditore, dei collaboratori familiari o dei soci, somme a carico dell’utile di esercizio e delle riserve di utili, nei limiti del reddito del periodo d’imposta e dei periodi d’imposta precedenti assoggettati a tassazione separata al netto delle perdite residue computabili in diminuzione dei redditi dei periodi d’imposta successivi.

Quindi sono deducibili le somme prelevate nell’anno fino a concorrenza dell’utile d’esercizio al netto (cioè dopo aver sottratto dall’utile d’esercizio le perdite degli anni precedenti che quindi sono INTERAMENTE riportabili).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Anno

Reddito esercizio

Somme prelevate tassate Irpef

Reddito tassato IRI

Perdite IRI riportabili

Reddito esercizio  complessivo

Somme prelevate complessive

Plafond IRI

N

100

80

20

 

100

80

20

N+1

10

25 tutte deducibili perché 10 reddito + 15 dei 20 esistenti nel plafond IRI

0

-15

110

105

5

N+2

20

30 ma deducibili solo 25 perché 20 di reddito + 5 plafond IRI esistente

0

-20 di cui 15 da n+1

130

135

-5

N+3

60

65 ma deducibile solo 60

0

-20

190

200

-10

N+4

80

50

10 per utilizzo perdite riportabili

0

270

250

20

 

 

Le disposizioni del presente articolo NON si applicano alle somme prelevate a carico delle riserve formate con utili dei periodi d’imposta precedenti a quello dal quale ha effetto tale articolo; le riserve da cui sono prelevate le somme si considerano formate prioritariamente con utili di tali periodi d’imposta.

Quindi chi era già in contabilità ordinaria DEVE attenersi a tale prescrizione.

Chi invece passa in ordinaria dal 2017 per utilizzare il nuovo at.55-bis non ha traccia di precedenti riserve e quindi considererà i prelievi TUTTI a valere sull’utile 2017.

 

Lo stesso reddito rilevante ai fini IRI sarà rilevante ai fini Irap.

 

L’imprenditore/socio dichiarerà nella propria dichiarazione dei redditi SOLO le somme prelevate (ai fini irpef), mentre ai fini Inps NON RILEVA nuovo art. 55-bis e quindi l’imponibile previdenziale sarà, come oggi, calcolato per “trasparenza” (come anche per i soci lavoratori di srl).

 

commi 554 e 555 - nuova edizione della rideterminazione del valore dei terreni e delle partecipazioni in società non quotate    

beneficiari = persone fisiche;

30/06/2017 data ultima per redazione e asseverazione della perizia di stima e del versamento della prima rata dell’imposta sostitutiva, aliquota 8%.

 

commi 556-564 - nuova edizione della rivalutazione dei beni di impresa e partecipazioni

beneficiari = società di capitali e di persone, imprese individuali, associazioni;

esclusi gli immobili “merce”;

30/06/2017 data ultima per redazione e asseverazione della perizia di stima e del versamento della prima rata dell’imposta sostitutiva, aliquota 16% (beni ammortizzabili) e 12% (beni non ammortizzabili);

rilevanza fiscale dal terzo esercizio successivo MA per immobili da 2018.

 

commi 565 e 566 - Assegnazione o cessione di beni ai soci e estromissione agevolata dal patrimonio dell’imprenditore individuale degli immobili strumentali

assegnazione beni ai soci:

30/09/2017 data ultima; versamento imposta sostitutiva in data 30/11/17 e 16/06/18.

 

assegnazione immobile strumentale dell’impresa individuale all’imprenditore:

31/05/2017 data ultima; versamento imposta sostitutiva in data 30/11/17 e 16/06/18

 

 

 

 

Verbania, 07/01/2017